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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Gabon
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Il mwhaGabon, ufficialmente mwhqRepubblica Gabonese (in mwhgfrancese mwhwRépublique gabonaise), è uno Stato dell'mwiaAfrica centrale. Confina a nord con la mwiqGuinea Equatoriale e il mwigCamerun, a nord-est, est e sud con la mwiwRepubblica del Congo, a occidente si affaccia sul mwjagolfo di Guinea. Occupa una superficie di mwjq267 667mwjg km², conta mwjw2 119 275 abitanti e la sua mwkacapitale è mwkqLibreville. La mwkglingua ufficiale è il mwkwfrancese.

Governato da mwlqpresidenti mwlgautocratici fin dall'indipendenza dalla mwlwFrancia ottenuta il 17 agosto 1960, il Gabon ha introdotto un sistema mwmamultipartitico e una nuova mwmqcostituzione all'inizio degli mwmganni novanta, che hanno permesso un processo elettorale più trasparente e la riforma delle istituzioni governative, sebbene tale sistema sia stato essenzialmente derogato dai presidenti mwmwOmar Bongo ed mwnaAli Bongo Ondimba fino all'approvazione di una nuova mwnqcostituzione democratica in seguito ad un mwngColpo di Stato. La piccola popolazione, le abbondanti mwnwrisorse naturali e gli investimenti stranieri hanno contribuito a rendere il Gabon una delle nazioni più prospere della regione e dell'intero continente africano.

Contents

Storia
Etnie
Lingue
Musica
Cinema
Sport
Cucina
Note

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Storia

I primi abitanti dell'area furono delle tribù mwpqpigmee dedite alla mwpgcaccia e raccolta, circa mwpw1 000 anni fa cominciarono le migrazioni mwqaBantu che rimpiazzarono e in parte assorbirono le popolazioni pigmee. Ciononostante una piccola percentuale dell'attuale popolazione del Gabon è ancora costituita da pigmei. I mwqqBantu che si insediarono nell'area diedero origine all'etnia mwqgMpongwe, gli ultimi a insediarsi nell'area, nel mwqwXIX secolo furono i mwrafang provenienti da settentrione.

Prima del contatto con gli europei, esistevano comunità tribali di piccole dimensioni ma l'arte tribale suggerisce ricche eredità culturali. I primi visitatori europei del Gabon erano commercianti mwrgportoghesi arrivati nel mwrwXV secolo che definirono il territorio dell'attuale Gabon con la parola portoghese mwsagabao, un cappotto con il manicotto e il cappuccio che assomiglia alla figura creata dall'estuario del fiume mwsqKomo. Il litorale si trasformò in un centro del commercio di schiavi. Nel mwsgXVI secolo vi giunsero commercianti mwswolandesi, mwtainglesi e mwtqfrancesi.

La prima potenza europea che si insediò stabilmente sulle coste del paese fu la mwtwFrancia. Il 9 febbraio 1839 l'ammiraglio francese Louis Edouard Bouet-Willaumez firmò un contratto con uno dei sovrani dell'etnia Mpongwe di nome Rapontchombo («mwugroi Denis»); seguirono altri contratti con i capi delle tribù residenti sulla costa. Tramite i contratti la Francia trasformò la costa del paese in un protettorato e iniziò a rafforzare la sua posizione nel paese, appellandosi alla conduzione della mwuwlotta contro la tratta degli schiavi per la costruzione di insediamenti militari. Del 1843 è la costruzione del Fort Aumale usato come base per la marina nell'estuario del fiume Komo e nel 1849 venne fondata la capitale, chiamata mwvqLibreville in quanto destinata a residenza degli schiavi liberati (analogamente alla città di mwvgFreetown in mwvwSierra Leone).

I missionari americani dalla mwxqNuova Inghilterra stabilirono una missione a Baraka (ora Libreville) nel 1842. Nel 1849 i francesi catturarono una mwxgnave di schiavi e liberarono i passeggeri alla foce del fiume Komo. Gli schiavi chiamarono la loro città mwxwLibreville (Città libera). Gli esploratori francesi penetrarono nelle dense mwyagiungle del Gabon fra il 1862 e il 1887. Il più famoso di loro fu mwyqPietro Savorgnan di Brazzà, di origini mwygfriulane, mentre gli elementi portanti di queste spedizione furono le guide gabonesi che sotto il controllo degli esploratori cercavano le sorgenti del mwywfiume Congo. La mwzaFrancia occupò il Gabon nel 1885, ma fino al 1903 non lo amministrò.

Nel 1910, il Gabon venne trasformato in uno dei quattro territori dell'mwzgAfrica Equatoriale Francese, una federazione che è sopravvissuta fino al mwzw1959. Durante la mwaaseconda guerra mondiale il Gabon fu una delle poche colonie africane a schierarsi con la mwaqRepubblica di Vichy (alleata del mwagTerzo Reich) e per questo fu occupato dalle truppe britanniche. Tuttavia, mentre il resto dell'Africa Equatoriale Francese (fedele alla mwawFrancia Libera) fu liberato già nell'agosto 1940, il Gabon verrà riconquistato completamente solo il 12 novembre, giorno della resa delle truppe collaborazioniste locali e quindi della fine della mwbaCampagna del Gabon.
Nel 1946 il Gabon ottenne l'indipendenza amministrativa e l'autonomia interna. I territori dell'Africa Equatoriale Francese divennero indipendenti il 17 agosto 1960, dividendosi in quattro Stati indipendenti: mwbgRepubblica Centro Africana, mwbwCiad, mwcaCongo e Gabon.

Lo stesso giorno il filofrancese mwcgLéon M'ba divenne il primo presidente della repubblica indipendente del Gabon. Nel 1967 Léon M'ba morì; gli succedette il vicepresidente mwcwOmar Bongo, che l'anno dopo instaurò un regime a partito unico. In cambio dell'appoggio dell'mwdaEliseo, che poteva intervenire per destituirlo, Bongo accettò di mettere a disposizione della Francia una parte delle ricchezze del Gabon, in particolare il petrolio e l'uranio, risorse strategiche. In materia di politica internazionale, il Gabon si allineò con Parigi. Alla fine del 1968, Omar Bongo, ancora sotto l'influenza di mwdqJacques Foccart, fu costretto dalla Francia a riconoscere la pseudo-indipendenza del mwdgBiafra (Nigeria sud-orientale). Dovette anche accettare che l'aeroporto di Libreville servisse come hub per le consegne di armi al colonnello mwdwOjukwu (il leader secessionista del Biafra). Fu anche dal Gabon che i mercenari di mweaBob Denard tentarono di destabilizzare il regime marxista del mweqBenin.cite-ref-4[4] Bongo venne rieletto alla presidenza nel 1979. Nel 1990, in seguito a proteste popolari, Bongo instaurò di nuovo il mwfgsistema multipartitico, vincendo in maniera poco chiara le mwfwelezioni presidenziali del 1993 e del 1998.

Dopo la morte di Bongo, avvenuta l'8 giugno 2009, mwgqRose Francine Rogombé assunse la carica di presidente ad interim della Repubblica, come stabilito dalla Costituzione, con il compito di guidare il paese sino alle successive elezioni presidenziali, alle quali non poteva candidarsi. Le mwggelezioni si svolsero il 30 agosto 2009 e portarono all'elezione di mwgwAli Bongo Ondimba, già ministro della difesa e figlio del defunto presidente. L'ufficializzazione della nomina, avvenuta il 16 ottobre, provocò rivolte popolari, prontamente represse.

Nonostante tutto, il Gabon rimane uno dei paesi più sviluppati dell'Africa a livello economico e sociale.

Il 7 gennaio 2019 vi è stato mwhgun tentato colpo di Stato militare, rapidamente fallito; pochi anni dopo, il 30 agosto 2023, un mwhwnuovo tentativo, a seguito di mwiaelezioni non trasparenti svoltesi quello stesso anno, ha portato alla deposizione del Presidente mwiqAli Bongo Ondimba da parte di ufficiali dell'esercitocite-ref-0-5-0[5]cite-ref-6[6], i quali hanno avviato un processo di democratizzazione culminato in una nuova mwkgCostituzione democratica e, due anni dopo, in nuove mwkwelezioni presidenziali e mwlalegislative libere.

Geografia

Il Gabon confina a nord con la mwmqGuinea Equatoriale e il mwmgCamerun, a sud e a est con il mwmwCongo, mentre a ovest si affaccia all'mwnaoceano Atlantico.

Nel territorio, attraversato dall'mwngequatore e prevalentemente modellato sul basamento cristallino mwnwpre-paleozoico, è possibile riconoscere tre aree morfologiche distinte: la fascia costiera di origine mwoaalluvionale, frastagliata a nord di mwoqcapo Lopez, lagunare e orlata di banchi sabbiosi a sud della foce dell'mwogOgooué; la sezione mediana, comprendente alcuni elevati massicci montuosi disposti simmetricamente rispetto al corso dell'Ogooué che li attraversa: a nord i monti Tembo (1mwow 200 m) e i monti di Cristallo (890 m), a sud il mwpamassiccio di Chaillu (1mwpq 575 m). Infine più a est l'altopiano interno inciso dai numerosi affluenti del fiume Ogooué. Il mwpgbacino idrografico di questo fiume, che ha alcuni rami sorgentiferi nel vicino Congo, copre quasi l'intera superficie del Paese. Gli altri fiumi sono il Gabon, che nasce sui monti di Cristallo, e il Nyanga, proveniente dai lembi meridionali del massiccio di Chaillu.

Il mwqaclima ha un carattere nettamente mwqqequatoriale, caldo umido. L'area di maggior piovosità coincide con la fascia costiera al confine con la Guinea Equatoriale dove le piogge si mantengono al di sopra dei 2mwqg 500mwqw mm annui e possono superare i mwra4 000mwrq mm. Le temperature medie mensili oscillano fra i 24-27mwrg °C.

Grandi distese di fitte mwsaforeste equatoriali ricoprono quasi interamente il territorio gabonese mentre gli altipiani centro-meridionali sono rivestiti da una vegetazione a mwsqsavana e le aree costiere orlate da fasce impenetrabili di mwsgmangrovie.

La grande fauna africana, che spazia soprattutto nella savana, è protetta nei parchi di Wongua-Wongué, dell'mwtaOkanda e del Petit Loango.

Popolazione

Demografia

La popolazione del Gabon è stimata in circa 2,5 milioni di abitanti (2025), con una densità demografica tra le più basse dell'Africa sub-sahariana, pari a circa 10 abitanti per chilometro quadrato. La distribuzione della popolazione è fortemente disomogenea: la maggior parte degli abitanti si concentra lungo la costa atlantica, nei pressi delle città di mwvaLibreville, mwvqPort-Gentil e mwvgLambaréné, mentre le zone interne, in particolare quelle forestali, risultano scarsamente abitate.

Il Gabon è caratterizzato da un tasso di urbanizzazione molto elevato, superiore all'85%, uno dei più alti del continente. La capitale, Libreville, ospita da sola circa un terzo della popolazione nazionale. L'espansione urbana è stata favorita dal boom economico legato al petrolio e ai minerali, che ha attratto consistenti flussi migratori interni e regionali.

La crescita demografica si è mantenuta relativamente moderata rispetto ad altri paesi dell'mwwqAfrica centrale, con un tasso di incremento annuo intorno al 2%. L'aspettativa di vita è di circa 67 anni per gli uomini e 70 per le donne, valori superiori alla media regionale. Tuttavia, persistono diseguaglianze tra aree urbane e rurali, in particolare per quanto riguarda l'accesso ai servizi sanitari, all'istruzione e all'occupazione.

Etnie

Il Gabon presenta una notevole diversità etnica, con più di quaranta gruppi etnolinguistici appartenenti principalmente alla grande famiglia mwxabantu. Tra i gruppi più numerosi figurano i mwxqFang, che rappresentano circa un terzo della popolazione e sono prevalenti nel nord e nell'area di Libreville, gli Nzebi, i Bapunu, gli Obamba e i mwxgTéké, diffusi nel centro e nel sud del paese.

Accanto ai gruppi bantu, sopravvivono minoranze appartenenti ai popoli mwyapigmei, tra cui i Babongo e i mwyqBaka, tradizionalmente dediti alla caccia e alla raccolta nelle foreste del sud e dell'est. Queste comunità, pur mantenendo in parte un'identità culturale distinta, sono oggi in gran parte integrate o marginalizzate all'interno della società gabonese.

È presente inoltre una minoranza di immigrati provenienti da altri paesi africani (Camerun, Congo, Benin, Togo, Mali) e da nazioni extra-africane, in particolare Francia, Libano e Cina, che costituiscono una parte significativa della popolazione urbana e commerciale.

Religione

Il Gabon è un paese a maggioranza mwzwcristiana. Circa i tre quarti della popolazione si dichiarano cristiani, divisi tra mw0acattolici e mw0qprotestanti. La Chiesa cattolica, introdotta dai missionari francesi nel XIX secolo, rimane la confessione dominante, seguita da varie chiese evangeliche e pentecostali che hanno conosciuto una forte espansione nel corso del XX secolo.

Una quota minore, stimata intorno al 10%, professa religioni tradizionali africane, spesso in sincretismo con il cristianesimo. Tra le pratiche spirituali locali spicca il culto del mw0wmw1aBwiti, diffuso tra i Fang e i Mitsogo, basato su cerimonie iniziatiche e sull'uso rituale dell'mw1qibogaina, sostanza estratta dalla radice della pianta mw1gmw1wTabernanthe iboga.

L'mw2qislam è praticato da una piccola minoranza, principalmente tra le comunità immigrate dell'Africa occidentale e da un numero crescente di convertiti nelle aree urbane. La libertà religiosa è garantita dalla Costituzione, e la convivenza tra i diversi culti è generalmente pacifica.

Lingue

La lingua ufficiale del Gabon è il mw3afrancese, utilizzato nell'amministrazione, nell'istruzione e nei media. La sua diffusione è molto ampia, tanto da fungere da lingua veicolare tra i diversi gruppi etnici. Accanto al francese, si parlano numerose mw3qlingue bantu, tra cui il mw3gfang, lo nzebi, il punu, il mw3wteke e l'obamba, tutte riconosciute come parte integrante del patrimonio culturale nazionale.

In alcune regioni si mantengono dialetti e parlate locali che fungono da lingua madre per le comunità rurali. L’influenza delle lingue europee, in particolare del francese, ha determinato la formazione di forme di mw4qpidgin urbano e di neologismi che caratterizzano il linguaggio giovanile.

Il governo promuove da alcuni anni politiche di valorizzazione delle lingue nazionali attraverso programmi scolastici e iniziative culturali, con l’obiettivo di preservare il patrimonio linguistico e rafforzare l’identità culturale del paese.

Ordinamento dello Stato

Suddivisioni amministrative

Il Gabon si suddivide in nove mw7aprovince, ulteriormente divise in 47 mw7qdipartimenti, cui si aggiungono le città di mw7gLibreville e mw7wFranceville. I mw8agovernatori provinciali sono di nomina presidenziale.

I dipartimenti, a loro volta, ricomprendono 152 cantoni, 50 comuni, 26 arrondissement, 26 distretti e 3mw9g 483 villaggi e raggruppamenti di villaggicite-ref-7[7].

Le province sono:

1. mw-wEstuaire
2. mwaqeHaut-Ogooué
4. mwaquNgounié
5. mwaqcNyanga
7. mwaqsOgooué-Lolo
9. mwaq8Woleu-Ntem

Città principali

Nella seguente tabella vengono richiamate le principali città dello Stato con i dati sulla popolazione (censimento 1993 e 2006) e relativa provincia di appartenenza:

| # | Città | Cens. ab. 1993 | Cens. ab. 2006 | Provincia |
|---|---|---|---|---|
| 1. | Libreville | 419 596 | 591 356 | Estuaire |
| 2. | Port-Gentil | 79 225 | 111 655 | Ogooué-Maritime |
| 3. | Masuku (Franceville) | 31 183 | 43 948 | Haut-Ogooué |
| 4. | Oyem | 22 404 | 31 575 | Woleu-Ntem |
| 5. | Moanda | 21 882 | 30 839 | Haut-Ogooué |
| 6. | Mouila | 16 307 | 22 982 | Ngounié |
| 7. | Lambaréné | 15 033 | 21 187 | Moyen-Ogooué |
| 8. | Tchibanga | 14 054 | 19 807 | Nyanga |
| 9. | Koulamoutou | 11 773 | 16 592 | Ogooué-Lolo |
| 10. | Makokou | 9 849 | 13 881 | Ogooué-Ivindo |

Altre città

• Akok
• Batouala
• Belinga
• Bifoun
Bitam
Booué
• Ekata
• Eteke
• Gamba
Kango
• Lalara
• Leconi
Mbigou
Mitzic
• Momo
• Nkan
• Nkolabona
Ntoum
• Okandja
Omboué (Fernan Vaz)
• Owendo
• Petit Loango
• Point Denis
• Santa Clara
• Sette Cama
• Ste. Marie
Tsogni
• Zoula

Istituzioni

Ordinamento scolastico e università

Chiamata così in onore dell'ex presidente del Gabon mwaymOmar Bongo, nel 1970 venne fondata l'Università Omar Bongocite-ref-8[8].

Sistema sanitario

Forze armate

Il Gabon ha un piccolo esercito professionale composto da circa 5mway0 000 soldati divisi tra esercito, mway4marina militare, mway8aeronautica, mwazagendarmeria e nella polizia nazionale. Le forze gabonesi sono orientate verso la difesa del paese e non sono state addestrate per un ruolo offensivo. Una ben addestrata e attrezzata guardia di 1mwaze 800 membri garantisce la sicurezza del presidente.

Reparti militari: Esercito, Marina militare, Aeronautica militare, Guardia (repubblicana) presidenziale (incaricata della protezione del presidente e degli alti funzionari), Gendarmeria nazionale, Polizia nazionale.

Uomini disponibili in caso di mobilitazione generale

Fascia di età 15-49: 284mwazy 358 (estate 2002)

Uomini disponibili per il servizio militare obbligatorio

Maschi nella fascia di età 15-49: 146mwazo 908 (estate 2002)

Convocazioni annuali al servizio militare

11,304 (2002 est.)

Spese militari 70,8 milioni (in mwaz8dollari statunitensi) - 2% del mwaaaPIL

Politica

In base alla mwaamcostituzione del mwaaq2024, emanata a seguito della ristrutturazione delle istituzioni dopo il mwaaucolpo di Stato del 2023, il Gabon è una mwaayrepubblica presidenziale, in cui il mwaacPresidente svolge il ruolo sia di mwaagcapo di stato che mwaakdi governo affiancato da un mwaaoVicepresidente esecutivo (che ha sostituito il vecchio ruolo di mwaasPrimo ministro) e dai mwaawministri, formando così il mwaa0potere esecutivo.

Il presidente è scelto a mwaa8suffragio universale per un mandato di sette anni e nomina i membri del suo mwabagoverno, nonché tre dei nove mwabegiudici della mwabiCorte costituzionale (altri quattro sono nominati dal Parlamento, due per ciascuna mwabmcamera, e 2 dal mwabqConsiglio superiore della magistratura).

Nei riguardi del mwabypotere legislativo, invece, il mwabcParlamento del Gabon ha una mwabgstruttura bicamerale, essendo composto da mwabkAssemblea nazionale e mwaboSenato; la prima è eletta direttamente dai cittadini e può mwabsessere sciolta, sebbene una sola volta all'interno dell'intero mandato presidenziale.

In aggiunta, nei riguardi del mwab0potere giudiziario, è istituita, come visto precedentemente, una mwab4Corte costituzionale, mentre nei riguardi della magistratura ordinaria è prevista al vertice una mwab8Corte di cassazione e tre gradi di giudizio complessivi, in ambito di mwacadiritto amministrativo è istituito un mwaceConsiglio di Stato, in materia finanziaria una mwaciCorte dei conti ed infine unmwacm'mwacqAlta Corte di giustizia (non-permanente) nei casi in cui sia necessario giudicare la mwacumessa in stato d'accusa del Presidente.

In tema di mwaccdiritti umani, infine, la mwacgCostituzione fornisce disposizioni volte a garantirne i principali.

La moderna carta fondamentale è stata preceduta da una mwacoCostituzione emanata nel mwacs1961, pochi mesi dopo l'indipendenza e ulteriormente modificata nel mwacw1975 fino a giungere ad una riscrittura completa nel mwac01991, quando si trasformò il paese in una mwac4Repubblica presidenziale in seguito ad alcune consultazioni popolari, rafforzando il tessuto democratico ed introducendo il mwac8multipartitismo. Dopo alcuni accordi tra le parti tenutisi a mwadaParigi nel mwade1994 sono state attuate alcune disposizioni aggiuntive in mwadimateria elettorale, ma la frammentazione delle opposizioni e alcune circostanze di mwadmbrogli elettorali portarono presto al dominio incontrastato del mwadqPartito Democratico Gabonese (PDG), guidato da mwaduOmar Bongo ed mwadyAli Bongo Ondimba. Quest'ultimo ha mantenuto il potere dal mwadc2009 al mwadg2023 quando, poco dopo la sua opaca riconferma alle mwadkelezioni presidenziali, un mwadoColpo di Stato guidato da mwadsBrice Clotaire Oligui Nguema, futuro presidente, lo ha deposto e sostituito con una mwadwgiunta militare, che ha avviato un nuovo processo di democratizzazione.cite-ref-0-5-1[5]

Diritti umani

Diritti LGBT

Economia

L'economia del Gabon è basata soprattutto sull'esportazione del mwaecpetrolio e del legname. L'agricoltura è poco sviluppata, ma in compenso si possono trovare numerose industrie petrolchimiche data la presenza di idrocarburi come gas naturale (metano), petrolio, mwaegcarbone e mwaekuranio. Il PIL, negli ultimi anni, ha visto una grande crescita legata, in particolare modo, all'estrazione di petrolio lungo la costa, nonostante la maggior parte dei proventi rimanga tuttora in mano alle multinazionali e solo una quota modesta vada al governo gabonese.

Per quanto riguarda l'agricoltura si ha la già nota distinzione in colture commerciali (arachidi, cacao, banane e canna da zucchero) che occupano i suoli più fertili e produttivi e in colture riservate alla sussistenza (mais, manioca e patate dolci) che vengono praticate ancora, talvolta, con mezzi arretrati su suoli marginali spesso poco produttivi, in quanto in passato già sfruttati per le colture commerciali, portando il terreno a uno stato di degrado grave ed esponendolo pericolosamente all'erosione e al dissesto.

Nonostante ciò, il Gabon possiede uno dei redditi procapite più alti d'Africa (nel 2012 era stimato a circa 18mwaew 000 $, a parità di potere d'acquisto), anche se la maggior parte della ricchezza è appannaggio di pochi individui, mentre la maggior parte della popolazione è sotto la soglia di povertà.

Il paese continua a basarsi su una strategia basata sulla rendita: l'economia è interamente dedicata alla produzione e all'esportazione di risorse naturali. Persistono diverse difficoltà: un tasso di disoccupazione di circa il 30% della popolazione attiva, arresti sommari durante le manifestazioni studentesche o sindacali (in particolare da gennaio 2016), il deterioramento dell'accesso alle cure sanitarie, carenze nei servizi pubblici e tagli ricorrenti di elettricità. Più della metà della popolazione è sotto la soglia di povertà.cite-ref-9[9]

Ambiente

Il Gabon rispetto ad altri paesi africani sta attuando una politica di sfruttamento sostenibile delle sue immense risorse forestali. La foresta ricopre circa l'85% del territorio, nel quale abitano tra i 50mwafq 000 e i 70mwafu 000 mwafyscimpanzé (la maggior parte della popolazione mondiale), circa 45mwafc 000 mwafggorilla e 60mwafk 000 mwafoelefanti della foresta, oltre a numerose altre specie di mwafsprimati, altri mammiferi e rettili. Nel 2015 è stato avvistato anche un esemplare di leone, dichiarato estinto dal paese nel 1996, e la probabile presenza di un piccolo gruppo stanzialecite-ref-10[10]. Circa il 12% del territorio è protetto ed esistono tredici parchi nazionali. Diffuso è il mwagabushmeat, che rappresenta un'ottima fonte di proteine per buona parte dei gabonesi, ma non è chiaro che impatto abbia sul numero degli animali, mentre risulta essere diminuita la caccia ai mwageprimati a causa di alcune epidemie di mwagiEbola.

Cultura

Patrimoni dell'umanità

Alcuni siti del Gabon sono stati iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità dell'mwaggUNESCO.

Musica

Antica è la cultura riguardante la costruzione di mwagsbonghi, antichi strumenti musicali della famiglia delle percussioni. In campo musicale, tra il XX e il XXI secolo, possiamo ricordare la figura di mwagwPatience Dabany.

Produzione letteraria

In ambito di una produzione letteraria possiamo ricordare, tra gli altri, la figura di Janis Otsiemicite-ref-11[11].

Cinema

In ambito cinematografico spicca la figura del regista Amédée Pacôme Nkoulou, il cui film documentario mwahcBoxing Libreville (2018)cite-ref-12[12] ha ricevuto diversi premi. Caratterizzato dalle lotte e le difficoltà di un giovane gabonese di nome Cristo, del suo percorso per diventare pugile nel contesto della lotta per la democrazia nel paese.

Sport

La mwah4nazionale calcistica del Gabon ha una discreta tradizione, avendo partecipato più volte alla mwah8Coppa d'Africa e sfiorando la qualificazione al mwaiaMondiale 2010. La stella della nazionale gabonese è Pierre-Emerick Aubameyang che detiene il record di gol.

Nella storia delle mwaiiOlimpiadi il Gabon ha conquistato un'unica medaglia, l'argento nel mwaimtaekwondo a mwaiqLondra 2012, grazie ad mwaiuAnthony Obame, sconfitto in finale dall'mwaiyitaliano mwaicCarlo Molfetta.

Cucina

Ricorrenza nazionale

• mwai417 agosto: Fête nationale ou de l'indépendance, si celebra l'indipendenza dalla Francia nel 1960

Tradizioni

Note

cite-note-11. mwajc(mwajgmwajkEN) mwajomwajsPopulation growth rate, su mwajwCIA World Factbook. mwaj0URL consultato il 28 febbraio 2013 mwaj4(archiviato dall'mwaj8url originale il 4 maggio 2012).
cite-note-imf-22. mwakmmwakqmwakuDati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013, su mwakyimf.org.
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Bibliografia

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Voci correlate

• Abanga (fiume)

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Collegamenti esterni

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